giovedì 10 febbraio 2011

"Torno a fare politica civica", l'intervento del consigliere comunale di Minturno Giuseppe Tomao

Il consigliere Giuseppe Tomao
Gli ultimi accadimenti politici, con le inaspettate dimissioni dell’amico Maurizio Faticoni, non mi hanno lasciato indifferente. A Minturno stiamo vivendo una fase di transizione nella quale sinceramente la politica di partito resta stretta ed ingessa chi, come me, proveniente da una lista civica, intende dare il suo apporto in termini di idee e di proposte. Quelli che mi conoscono sanno che quasi ogni giorno, con passione e proposte costruttive, sono  in Comune per cercare di essere utile. Inoltre, in qualità di nuovo consigliere, non avevo immaginato, all’inizio di questo nuovo percorso, che per offrire il proprio apporto all’Amministrazione, bisognava attendere le strategie di partito, e che diversamente si sarebbe rischiato di appartenere agli occhi degli stessi amici di partito, alla coalizione opposta, e quindi ad una maggioranza piuttosto che all’altra. Questa però oramai è storia passata, ed è anche vero che da quasi un anno attendo indicazioni e proposte da concordare, e sinceramente speravo che le cose assumessero una piega diversa, non limitandosi a rancori e ad attacchi personali. Da qui, cari colleghi, giunge anche il mio invito a ricordare nuovamente che rappresentiamo il massimo consenso civico , ed è ormai inaccettabile continuare ad insultarci per futili motivi ad ogni seduta consiliare,  peraltro senza giungere a nulla di positivo per il Paese se non alla rovina dell’immagine nostra e dei cittadini che ci hanno sostenuto. Con l’Amico Maurizio Faticoni e qualche altro abbiamo sempre condiviso delle perplessità all’interno del Pdl, per l’assenza di una linea politica chiara, che ad oggi ancora tarda ad emergere, così come tarda ad affiorare un percorso politico valido e concreto, quel percorso che ci faccia trovare il giusto assetto per tornare ad amministrare in maggioranza la nostra città. Aggiungo che un percorso politico non può essere costruito al buio, ma attraverso l’attuazione di idee ben definite e condivise. Pertanto, come già annunciato al capogruppo Franco Tuccinardi e al Presidente Del Balzo, oltre che a qualche altro amico, mi sospendo dal Pdl, semplicemente tornando a fare politica in una lista civica di centro destra che è la lista VOLARE, insieme all’amico Luca Salvatore, a cui va il mio personale benvenuto e gli auguri di buon lavoro. Minturno è un paese politicamente di centro destra, non lo dico io ma i risultati delle urne degli ultimi anni e delle scorse elezioni provinciali, regionali, e comunali. Quindi è proprio dal Pdl, con il quale abbiamo corso insieme nell’ultima campagna elettorale, sia con Minturno Domani sia con la lista civica Volare, che ora attendiamo un sussulto, ed un invito a costruire insieme una linea politica chiara di centro destra. Ritengo questa mia scelta responsabile perché preferisco tornare dinanzi al popolo per essere giudicato per il mio operato piuttosto che per aver occupato una poltrona senza poter fare. Questo è quello che mi hanno chiesto le persone che mi hanno sostenuto e con le quali mi confronto sempre, e collaboro per apportare delle proposte innovative e concrete. Senza peccare di retorica credo che ai cittadini, che amano il proprio paese, non interessano i giochi di potere, ma i fatti, soprattutto nella crisi economica degli ultimi anni. Concludo precisando, ad eventuali manipolatori dell’informazione, che sono uomo di centro destra, come peraltro precisamente l’85% di questa assise, e lo dimostra la mia scelta. Ho sempre agito pensando che la vita, il lavoro, ed ogni altra attività vadano programmate. La buona riuscita però viene solo a seguito di una buona progettualità, e se poi questa è condivisa da più forze e sostenuta dalla passione, i progetti potrebbero trasformarsi in fatti concreti. Con la dichiarazione di appartenenza alla lista civica Volare Tomao diventa capo-gruppo della stessa e forma insieme a Luca Salvatore il gruppo consiliare più giovane nell’assise, essendo proprio i più giovani consiglieri. Agli attacchi, anche offensivi, del consigliere Pentimalli che lamentava le scelte di Tomao, lo stesso risponde che è disposto ad un confronto politico ma non allo scontro personale. Afferma, inoltre, che è stato proprio questo modo confusionario di fare politica all’interno del pdl, basato molte volte su accuse contro le persone, in cui scarseggia la volontà di confrontarsi, che l’hanno indotto a tornare in una lista civica per far prevalere la logica del fare più che quella dell’accusare. Tomao puntualizza che avrebbe preferito delle proposte collaborative per una politica di centro destra ed invece si è mancata ancora una volta l’occasione lasciando spazio ad accuse personali. Tomao nel rispondere al consigliere D’Amici che gli chiedeva un parere circa le commissioni consiliari, dichiara che in merito si era già espresso essendo del suo stesso schieramento di centro destra e non vi sono ragioni per pensarla diversamente rispetto a prima, e annuncia che domenica la Lista Civica Volare incontrerà a Villa Eleonora i propri sostenitori e simpatizzanti per un confronto costruttivo e quindi per definire una linea politica chiara da seguire, in pratica quello che è mancato sino ad ora nel Pdl.

Tra convenzioni e privatizzazioni, l'intervento del gruppo consiliare del Pd di Formia

Il Comune di Formia
di  Luigi De Santis e Sandro Bartolomeo,
consiglieri Pd di Formia

La premiata ditta Forte,  figlio e co. ha partorito un’altra grande trovata per mettere sempre più in difficoltà i cittadini formianiDopo  aver rinnovato convenzioni  che costeranno ai contribuenti  formiani  centinaia di  migliaia di euro l’anno ora si è inventata la privatizzazione dei servizi di affissione, pubblicità e tributi. CONVENZIONI - Con delibere di giunta a fine dicembre l’amministrazione Forte, figlio e c. ha prorogato le convenzioni per i Dirigenti del settore Bilancio e dell’Urbanistica  ignorando del tutto le direttive del Governo che chiedono agli enti locali di non assumere più personale a convenzione. In delibera hanno bellamente obiettato che si tratta di un rinnovo e non di un nuovo rapporto. Come se il rinnovo sia gratis o costi meno di un nuovo rapporto. La verità è che si poteva e forse si doveva risparmiare ma questa Giunta a tutto pensa fuorchè a far  risparmiare qualcosa ai cittadini formiani. Meglio è per loro evidentemente avere in posti chiave non Dirigenti di  ruolo, che non hanno l’assillo di poter essere licenziati se non rispondono a bacchetta o se sono completamente autonomi nella gestione degli uffici di competenza, ma persone che, pur capaci, comunque dipendono strettamente dalla volontà del politico di turno che li fa rimanere in servizio o li licenzia e che quindi pensa di poter alzare sempre la cornetta e dettare legge. Se almeno Forte, figlio e co. lo facessero per tutelare gli interessi dei formiani, sarebbero telefonate ben spese! Se ne vanno così dal Bilancio del Comune di Formia oltre 200.000 euro l’anno, che sicuramente potevano essere  risparmiati o potevano essere spesi meglio. Per esempio investendo sui vigili urbani, mettendo in ruolo quelli ancora precari e assumendo altro personale per quei quartieri che dei vigili non sentono mai il fischietto. Si prorogano invece anche gli addetti stampa, tanto altri 30.000 euro l’anno circa li paga Pappagone2. PRIVATIZZAZIONI - Il quadro poi si chiarisce quando compaiono delibere che prevedono la privatizzazione  di servizi essenziali per un comune  come i tributi. Vogliamo qui dire a chiare note che il Servizio Tributi del Comune di Formia è stato in questi anni all’avanguardia quanto ad efficacia ed efficienza. In tanti anni di Amministrazione mai una lamentela da parte dei cittadini riguardo a cattivo funzionamento del servizio o degli operatori che vi hanno lavorato a cominciare dalla dottoressa Livornese che ora invece viene senza  valido motivo  trasferita ad altro settore. Forse non merita più di dirigere bene il suo servizio proprio perché lo si vuole appaltare a privati? E perché allora hanno fatto morire la Golfo Ambiente che almeno aveva il pregio di essere totalmente pubblica? Quanto costeranno tra un po’ ai formiani le affissioni dei manifesti, in primis quelli funebri? E per lamentarci di una bolletta salata avremo la segreteria telefonica? E  per chiedere una rateizzazione  dei pagamenti avremo la risposta di un robot? E  comunque perché in questa fase di transizione mandar via la dirigente?  Perché non farle dirigere le eventuali fasi della predisposi zio e svolgimento della gara d’appalto visto che ha sempre avuto la fiducia di tutti? Perché far dirigere questa fase così delicata ad una persona, pur valida lo ripetiamo, ma comunque sicuramente  non a conoscenza della specificità del Servizio Tributi di Formia? Non lo si vorrà mica  far affiancare da qualcuno con la scusa dell'inesperienza? Chiediamo già oggi che per appalti così delicati i tributi, rifiuti urbani, parcheggi venga indicata una figura dalla prefettura di Latina, a garanzia dei formiani. Tutto questo, fermo restando la nostra contrarietà all’affidamento a ditte private di servizi come la riscossione dei tributi, chiamiamo da subito a pronunciarsi il Consiglio Comunale di Formia.

domenica 6 febbraio 2011

10 buoni motivi per non distruggere gli Archi di Campese con un inutile Cimitero

Zona Archi a Campese
di Sandro Bartolomeo e Luigi De Santis, consiglieri del Pd di Formia


Con ostinata cecità Michele Forte e la sua Amministrazione proseguono nell’iter di approvazione del nuovo progetto di cimitero agli Archi di Campese, previsto all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, nonostante siano oramai evidenti i profili di illegittimità, oltre che di inopportunità di questa assurda opera che rischia di generare l’ennesimo scempio ambientale del nostro territorio: 1) vincoli idrogeologici e ambientali-paesaggistici, 2) classificazione della zona come area a rischio frane, 3) previsione dell’insediamento di un forno crematorio sulla vecchia discarica del Comune di Formia, 4) smembramento di una piantagione di ulivi a duplice vocazione DOP (Olive di Gaeta e Olio Colline Pontine), 5) disponibilità di siti alternativi di proprietà comunale pianeggianti, urbanizzati e incolti,6) una previsione di spesa folle di oltre 36,5 milioni di euro (a proposito, con quali fondi si pensa di realizzarlo? 7) intenzione progettuale del posizionamento di loculi con terrazzamenti a sbalzi che obbligheranno i visitatori ad una angosciante via crucis e a una marcia estenuante in salita per far visita ai propri cari, 8) esistenza di un aggiornamento del Piano Regolatore Cimiteriale di Formia (Piano Chiota) già approvato e meno invasivo sul territorio, 9) previsione di soddisfare un fabbisogno che supera di venti anni (2061) quello (2041) a partire dal quale la disponibilità da rotazione delle concessioni consentirà di utilizzare gli spazi sepolcrali che si libereranno, 10) evidente contraddittorietà con le previsioni demografiche di Purini e Acocella. L’elenco potrebbe ancora proseguire, fino a sconfinare nella rilevazione di vizi del procedimento suscettibili di tutela giudiziale in sede amministrativa e penale. Questo cimitero, chiaro esempio di massimo sacrificio possibile rispetto al minimo sacrificio necessario, è una bara che già fa acqua da tutte le parti: siamo ancora in tempo a evitare alla città questo duro colpo. Altrimenti sui vincoli idrogeologici  trasgrediti e sul rischio frane dovrà intervenire la magistratura; ovviamente, ci auguriamo che non sia necessario.

venerdì 4 febbraio 2011

Facciamo la raccolta differenziata, domenica iniziativa a Scauri

Gabriele Russo – Segretario Giovani Democratici Minturno

I Giovani Democratici di Minturno organizzano un’iniziativa di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. L’appuntamento, per chi voglia partecipare, è per domenica 6 febbraio alle ore 10.00 presso il gazebo sul lungomare, nei pressi della rosa dei venti (di fronte l’hotel Villa Eleonora). L’iniziativa e la campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata dei rifiuti sono state fortemente volute dal Segretario comunale dei giovani del PD, Gabriele Russo, che dichiara “ dobbiamo fare un uso intelligente delle risorse del pianeta ed essere consapevoli del fatto che la raccolta differenziata è il metodo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro ma soprattutto delle generazioni future. Quindi ridurre, riutilizzare e valorizzare i rifiuti, contribuisce a restituirci un ambiente migliore e dobbiamo, per questo, essere la soluzione del problema e non parte di esso.  E’ fondamentale che i cittadini si sentano coinvolti, accettando un piccolo cambiamento nelle proprie abitudini ed informandosi sulle diverse tipologie di rifiuti per poi procedere ad un corretto smistamento. Solo con la consapevolezza di ognuno di noi si potrà, infatti, vincere in fretta questa battaglia e fare in modo che la differenziazione dei rifiuti diventi parte del nostro modo di pensare e vivere la quotidianità. Per questo, nel corso dell’iniziativa, verranno distribuiti ai cittadini dei volantini informativi su cosa conferire nelle varie tipologie di rifiuti, in quali contenitori gettarli e quando depositarli. In aggiunta, chi vorrà, potrà firmare la richiesta di dimissioni rivolta al presidente Berlusconi.

giovedì 3 febbraio 2011

I numeri che tracciano la presenza mafiosa

Taglio dell'uva sui terreni
confiscati a Mesagne (Br)
I dati diramati da Libera sui beni confiscati alle criminalità organizzate nel Lazio confermano, qualora ce ne fosse ulteriormente bisogno, che la nostra regione non è immune da fenomeni di radicamento mafioso, anzi. In particolare gli immobili confiscati sono 482. Di questi 74 sono in gestione, 236 destinati e consegnati, 25 usciti di gestione, 105 sono aziende. In particolare solo il 48% degli immobili confiscati è effettivamente utilizzato, nonostante la legge 109/1996 preveda l’affidamento entro un anno alle associazioni con finalità di tipo sociale, a partire dall’assegnazione del bene al comune sul quale insiste, se si vuole evitare il commissariamento della struttura. La Provincia di Latina, poi, a parte Roma, provincia con il più alto numero di beni confiscati, si pone ai vertici di questa classifica con 67 beni. In particolare sono Formia (12 beni) e Gaeta (21) che si contendono la leadership, tuttavia bisogno ricordare anche Aprilia, Spigno Saturnia e Cisterna. In realtà quest’ultima ha da rivendicare una bella esperienza: quella della cooperativa il Gabbiano, impegnata nell’inserimento socio – lavorativo di tossicodipendenti, detenuti e persone in disagio. A raccontarla è stato recentemente Antonio Maria Mira, caporedattore Avvenire Roma, a Formia: “Nel 2004 la cooperativa ottiene un fondo agricolo di 10 ettari dei quali 6 a vigneto, con fabbricato annesso, confiscati a Francesco Schiavone Sandokan, indiscusso boss dei casalesi. Dopo due anni di lavoro nel settembre del 2006, poco prima della vendemmia, la violenza fa la sua drammatica apparizione: in una notte ben 3 ettari di vigneto vengono abbattuti. Vi sembra un caso? Si tratta di un fatto accaduto a Cisterna e non in una città del profondo sud. Ma io ho voluto raccontarvela lo stesso perché questa storia ha il suo bel finale, perché la vendemmia si fece lo stesso e da allora è nato il vino “Campo Libero”, commercializzato nel circuito “Libera terra”” conclude Mira con un bel sorriso stampato sul volto.  

L’antimafia sociale contagia Formia

Casa Giovanni Paolo II
di Raffaele Vallefuoco
L’antimafia sociale è il nuovo virus che sta minando lentamente la salute delle mafie. Si tratta di una malattia virale che colpisce da anni i patrimoni delle criminalità organizzate, affiancando l’opera delle forze dell’ordine e della magistratura. Ma le notizie non sono affatto buone per le mafie: per questo virus non c’è immunità, anzi l’entusiasmo dei giovani potrà rappresentare la causa scatenante della massima diffusione. Formia, fortunatamente, è stata contagiata. Tutto inizia più di tre anni fa, quando l’amministrazione Bartolomeo, ai sensi della legge 109/1996, che disciplina la destinazione sociale dei beni sottratti alle criminalità organizzate, affidò la villa di tre piani, 31 stanze più bunker e accesso diretto al mare, sequestrata negli anni ’90 a Nicola Di Muro, all’associazione Emmanuel Duemila Onlus, diretta emanazione della Comunità Emmanuel – Fraternità dell’Incarnazione.  I finanziamenti assegnati dall’amministrazione comunale e dalla Regione Lazio hanno permesso la riqualificazione dell’immobile, oggi divenuto Casa Giovanni Paolo II, punto di riferimento per fedeli ed eventi come quello annuale rappresentato dall’Appuntamento delle persone diversamente abili. Questa struttura oggi è il segno tangibile che il contrasto alle criminalità organizzate paga. Non è più solo una questione di morale, ma anche di convenienza per la collettività. Passeggiando lungo il percorso pedonale disegnato nel giardino che dà sul mare si ha una sensazione di libertà, frammista a gioia. Tuttavia a farla da padrone è la convinzione che qui lo Stato ha vinto la sua battaglia.    

mercoledì 2 febbraio 2011

Insieme per la Legalità contro il racket e l'usura


La Rete per la Legalità sbarca a Formia per assistere le vittime del racket. Lo sportello, gestito dall'associazione Insieme per la Legalità, coprirà da Terracina a Minturno. È notizia di questi giorni l'apertura nel pieno centro di Formia, in via Mamurra 4, di uno sportello antiusura gestito dalla neonata associazione Insieme per la Legalità, già parte della Rete per la Legalità, recentemente istituita a Palazzo Madama su base assolutamente bipartisan. Contro l'usura ed il racket, Insieme per la Legalità ad oggi è già in rete con SOS Impresa, l'Ambulatorio Antiusura di Roma, Rete Legale Etica, Fondazione Nashak di Teggiano, Coordinamento Libero Grassi e decine di altre associazioni impegnate nel campo della promozione della legalità e della prevenzione e contrasto al racket e all'usura. L'iniziativa mira ad assistere le vittime, principalmente imprenditori e commercianti, finite nel vortice di questo scabroso fenomeno dello strozzinaggio, ancor più dilagante in questi anni di crisi economica. Come evidenziato nel recente rapporto di SOS Impresa, infatti, nella sola regione Lazio sarebbero 23mila le attività afflitte dal flagello del racket, circa un terzo del totale. Numeri impressionanti per un fenomeno che nel nostro comprensorio conta un voluminoso giro d'affari (e di vite) e prolifera in città a vocazione fortemente commerciale quali Formia e Terracina, mentre presenta solide basi nei comuni di Minturno, Castelforte e SS. Cosma e Damiano, adiacenti al territorio campano dove è consolidata la regia di molte operazioni di riciclaggio e investimento destinate al basso Lazio. A pochi giorni dall'apertura, gli operatori del centro - che possono avvalersi del servizio e della professionalità di avvocati penalisti, civilisti, psicologi e esperti bancari - hanno già registrato diverse richieste di assistenza provenienti da diverse località del territorio sud pontino. Obiettivo primario è quello di incrementare il numero di tali utenti e radicarsi rapidamente nell'area di competenza, garantendo la massima discrezione e incisività con cui vengono trattati i singoli casi. A tal fine è disponibile un numero verde nazionale (800900767) che provvederà a smistare le richieste di assistenza ai vari presidi territoriali tra cui, appunto, quello nato a Formia che coprirà il territorio del basso Lazio da Terracina a Minturno.