sabato 12 novembre 2011
Sostegno agli amici di Libera dal responsabile Lazio della Fondazione Caponnetto
“Profonda amarezza”. E’ questo il sentimento del responsabile Lazio della Fondazione Caponnetto, Raffaele Vallefuoco, all’indomani dell’ennesimo vile gesto perpetrato ai danni del Villaggio della Legalità “Serafino Famà” di Borgo Sabotino. “Non ci resta che condannare questo accanimento contro gli amici di Libera che segna la linea di non ritorno per questa nostra provincia. E’ necessaria, infatti, una riposta collettiva nel condannare questo atteggiamento intimidatorio, nella consapevolezza che ogni attacco perpetrato non è isolato, ma colpisce ciascuno di noi. Per questo siamo al fianco dei ragazzi di Libera, stigmatizzando questo vile tentativo intimidatorio, ed offrendogli il nostro incondizionato sostegno”.
venerdì 11 novembre 2011
Ennesimo sabotaggio al Villaggio della Legalità, la presa di posizione di Libera
Il coordinamento Libera Latina denuncia l'ennesimo atto di sabatoggio ai danni del Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino. E lo fa, esprimento tutta la sua rabbia, affidandola a queste parole: “
| Vandali in azione al Villaggio della Legalità (il Villaggio all'indomani della prima aggressione) |
Ennesimo sabotaggio ai danni del Villaggio della Legalità "Serafino Famà" di Borgo Sabotino. Solo tre giorni fa, il villaggio aveva ospitato la seduta straordinaria della Commissione regionale sicurezza e legalità presieduta dall’onorevole Filiberto Zaratti ed a cui ha partecipato anche il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi. Nelle giornata di oggi invece era in programma la proiezione del documentario La Quinta Mafia prodotto da Libera, un’iniziativa organizzata insieme a Rinascita Civile e ad altre associazioni e ben pubblicizzata. Per impedire il normale svolgimento delle attività, nelle ore notturne sono state rubate le due pompe idrauliche necessarie per l’asservimento dell’acqua su tutta la struttura. Poche ore primaerano stati sottratti i rubinetti delle fontane che si trovano nel campo. Vistala posizione delle pompe idrauliche non era facile trovarle soprattutto albuio. Le stesse erano state sostituite dai tecnici del Comune di Latina nelmese di agosto dopo i danneggiamenti subiti da ignoti. Le pompe idrauliche sonostate smontate ad arte e portate via. Attualmente l’impianto idraulico non èfunzionante. Appare singolare il fatto che certi episodi precedano puntualmentela proiezione del documentario La Quinta Mafia che racconta le mafie nel Lazioe soprattutto denuncia le ecomafie di Borgo Montello e l’omicidio di Don CesareBoschin senza dimenticare che Borgo Montello dista linea pochi chilometri dalbene confiscato. L’ennesimo attacco al Villaggio della Legalità, una chiara sfida alle istituzioni e ai cittadini responsabili di questa terra". Quindi fa eco, il coordinatore regionale del sodalizio, Antonio Turri: "Non ci sono parole, ogni qualvolta c’è un’iniziativa arriva un segnale. L’ ennesimo atto di sabotaggio è un una chiara sfida alle istituzioni e ai
cittadini responsabili di questo territorio”, conclude l'esponente.
cittadini responsabili di questo territorio”, conclude l'esponente.
domenica 23 ottobre 2011
Vandali al Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino, l'indignazione di don Ciotti
Vandali al Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino. A darne notizia è don Luigi Ciotti, leader di Libera, il quale esprime tutta la sua indignazione per questo grave atto. Spiega: “Un atto vile e grave, nessuno puo' pensare di vandalizzare e fermare l'impegno ed il protagonismo delle realta' associative locali impegnate in percorsi di democrazia e giustizia sociale. Un atto grave, vile che colpisce un bene confiscato e restituito alla collettività e dove Libera si era resa disponibile su richiesta del ccommissario Prefettizio di Latina al fine di accompagnare il percorso di recupero , valorizzazione del bene con il protagonismo delle realta' associative locali. Nessuno puo' pensare di vandalizzare e di fermare questo impegno delle tante realtà del posto che insieme con fatica,passione e responsabilità stanno realizzando percorsi di democrazia e giustizia sociale. In una nota Don Luigi Ciotti, presidente di Libera commenta l'atto vandalico che nella notte ha distrutto la parte interna aperta al pubblico del Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino, in provincia di Latina, bene confiscato per abusivismo edilizio e affidato all'associazione. Sono andati distrutti computer, impianti elettrici,amplificazioni, suppellettili. Le vetrate sono state distrutte a picconate con danni complessivi per migliaia di euro. Nella giornata odierna Libera aveva organizzato nel Villaggio della Legalità un' iniziativa con la partecipazione dei presidi di Libera e degli scout sulla figura di Don Cesare Boschin,prete ucciso a Borgo Montello che dista a pochi chilometri, per aver denunciato traffici di rifiuti tossici nella discarica per l'appunto di Borgo Montello. La giornata prevedeva anche la proiezione del documentario “La Quinta Mafia”. “E' urgente-prosegue Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie- intervenire, e mettere in campo tutti gli strumenti necessari per individuare in tempi brevi i responsabili per dare un segnale forte della presenza dello Stato in una provincia dove radicamento e contaminazione mafiosa sono un fenomeno assodato e preoccupante”.Il villaggio della legalità dove trovano spazio e accoglienza associazioni e gruppi di volontariato e che quest'estate ha ospitato centinaia di volontari provenienti da tutt'Italia per i campi estivi formazione, si estende su un'area di quattro ettari con strutture per centinaia di migliaia di euro, destinate a feste e ad ospitare decine e decine di roulotte. Tutto rigorosamente abusivo e con un giro di soldi "regolarmente" in nero. Il 'villaggio' è stato confiscato per abusivismo edilizio e nell' aprile del 2011 il commissario prefettizio di Latina Guido Nardone che ha richiesto ufficialmente a Libera di assumersi l'incarico di accompagnare le tante associazioni locali nella realizzazione di un percorso di protagonismo e di cittadinanza attiva.
lunedì 17 ottobre 2011
Le mani delle mafie sulla Capitale, l'intervento di Antonio Turri
"Il sequestro di oggi dell'edificio ospitante il Teatro Ghione a Roma, cosi come quello di un albergo in provincia di Frosinone e di numerose società aventi sede nella Capitale, rappresentano la faccia economica della Quinta Mafia. E' l'ennesima dimostrazione di come le mafie abbiano da anni deciso di investire i loro ingenti capitali a Roma e nel Lazio. Oramai si consolida la diversità nel modus operandi delle mafie nella loro azione di riciclaggio sicuramente rappresentata dal coinvolgimento di imprenditori laziali che sono stati contaminati da organizzazioni criminali che sembrano sempre più spesso collaborare con pezzi dell'economia, della politica e della criminalità autoctona laziale per le loro attività delinquenziali. Per questo motivo da tempo come Libera, visto lo spessore criminale rappresentato dai personaggi rimasti coinvolti, riteniamo che si stia formando una mafia locale, da contaminazione,che abbiamo definito quinta mafia, composta da elementi delle mafie d'importazioni, elementi collaboranti della criminalità autoctona e pezzi dell'economia e della politica della regione Lazio". In una nota Antonio Turri, responsabile Libera Lazio commenta l'ultimo sequestro operato dalla Dia che ha coinvolto numerosi beni nella Capitale. Del resto alcuni numeri sono evidenti: in un solo anno, dal luglio 2010 al luglio 2011, sono stati sequestrati e confiscati beni di mafiosi per oltre 330 milioni di euro, mentre secondo l'ultimo report dell' Ufficio d'Informazione Finanziaria della Banca d'Italia nei primi sei mesi del 2011 sono state raccolte solo a Roma notizie su 2473 operazioni sospette di riciclaggio. Il 26 ottobre presso la Facoltà di Giurisprudenza, Università La Sapienza Libera promuove una giornata di analisi, studio e proposta sulle infiltrazione e radicamento delle mafie nel Lazio con la partecipazione di magistrati, rappresentanti delle Forze dell'Ordine, delle Istituzioni.
domenica 28 agosto 2011
Gravissima intimidazione alla Cgil di Manduria
Gravissima intimidazione contro domenica 31 luglio 2011
E' morto il giornalista Giuseppe D'Avanzo
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| Giuseppe D'Avanzo |
La morte ha sortito più effetti di quanti potesse farne qualsiasi legge antiscoop o bavaglio.
Partecipiamo alla dipartita di Giuseppe D'Avanzo
La redazione
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/07/30/news/morto_giuseppe_d_avanzo-19815836/?ref=HRER2-1
lunedì 13 giugno 2011
Nuovo guasto alla condotta adduttrice ad Acqualonga: clicca sulla videonotizia
| E' proprio il caso di dirlo: piove sempre sul bagnato. Tant'è che stamani dobbiamo registrare una nuova rottura della condotta adduttrice in via Acqualonga. Un nuovo cedimento che paralizza completamente il quartiere. Interdetto ogni passaggio per raggiungere il centro e la variante dell'Appia. L'unica alternativa praticabile è rappresentata dalla strada interna che incontra via Ponzanello, difficilmente percorribile dai mezzi per i servizi d'emergenza. |
| Servizio su WowNotizieTV: http://www.youtube.com/user/WownotizieTv?feature=mhum |
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